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“Posso essere quello che voglio” è il messaggio lanciato da UNICEF in occasione della festa delle donne

Per la promozione della parità di genere a tutti i livelli UNICEF ha previsto la campagna #8marzodellebambine per aiutare le bambine e le ragazze di tutto il mondo a capire che possono realizzare i propri sogni ed essere protagoniste vere della propria vita senza farsi abbattere dalle difficoltà e dagli ostacoli che altri possono porre sul loro cammino.

Francesco Samengo, Presidente dell’UNICEF Italia dichiara:

Nel mondo 600 milioni di ragazze hanno la potenzialità per diventare imprenditrici, scienziate, visionarie, leader politiche capaci di dare vita a importanti cambiamenti, ma ogni giorno molte di loro incontrano barriere che ostacolano questo percorso

Il nostro impegno deve essere quello di assicurare a tutte le donne, bambine e ragazze il rispetto dei loro diritti, della loro dignità e delle opportunità affinché ognuna possa operare le scelte che desidera, senza più alcuna paura o barriera

Le donne, le bambine, le ragazze di tutto il mondo ancora oggi devono lottare per affermare se stesse e per non veder leso il proprio diritto all’autodeterminazione, dall’ambito scolastico, al mondo del lavoro.

Troppe ragazze sono ancora vittime di violenza (nel mondo ogni 10 minuti un’adolescente muore a causa di violenza; circa 15 milioni di ragazze adolescenti tra i 15 e i 19 anni sono state costrette rapporti sessuali o altri tipi di violenza sessuale durante la loro vita; ogni 3 minuti un’adolescente viene contagiata da HIV).

Troppe ragazze sono ancora violate nella loro essenza femminile e nel loro diritto di diventare donne crescendo con serenità (il numero complessivo di ragazze sposate da bambine si stima di 12milioni all’anno; almeno 200 milioni di donne e ragazze sono state sottoposte a mutilazioni genitali femminili).

Troppe ragazze ancora subiscono discriminazioni e si vedono negare la possibilità di ricevere un’istruzione e di diventare adulte consapevoli delle proprie capacità (il 10% delle bambine in età da scuola primaria non la frequenta; 131 milioni di ragazze nel mondo sono fuori dalla scuola; 1 giovane ragazza su 3 – rispetto a 1 ragazzo su 6 – tra i 15 e i 29 anni, non lavora, non riceve un’istruzione o corsi di formazione;

 

UNICEF Italia ricorda “5 cose che posso fare ogni giorno”:

  • Utilizzare un linguaggio rispettoso delle differenze di genere

  • Leggere ai bambini e alle bambine libri che abbiano protagonisti maschili o femminili che non riproducano stereotipi di genere

  • Aggiungere possibilità: sin dalla prima infanzia lasciare i bambini e le bambine liberi di giocare con quello che preferiscono, i colori che preferiscono, i mestieri che preferiscono

  • Praticare l’uguaglianza: dare il buon esempio nel quotidiano dividendosi i compiti del lavoro domestico e della cura

  • Garantire a ogni bambina e a ogni bambino la possibilità di essere ciò che vogliono, lasciando loro la possibilità di essere uguali solo a sè stessi

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