“L’educazione è cosa di cuore: una fotografia dell’emergenza educativa a Roma e nel Municipio VII” – Roma 30 gennaio Basilica Parrocchiale San Giovanni Bosco

A Roma il 30 gennaio 2020, ore 19.00, in occasione della festa di D. Bosco, si terrà l’incontro “L’educazione è cosa di cuore: una fotografia dell’emergenza educativa a Roma e nel  Municipio VII” presso l’Auditorium della Basilica Parrocchiale “San Giovanni Bosco” (Tuscolano – Viale dei Salesiani, 9).

Relatori della giornata saranno il Prof. Giuliano Vettorato sdb – Docente di Sociologia dell’emarginazione e devianza dell’Università Pontificia Salesiana – ed il Proff. Avv. Andrea Farina – Coordinatore dell’Osservatorio Salesiano per i diritti dei minori -.

Il Prof. Vettorato analizzerà il problema relativo alla difficoltà di promuovere l’educazione in una città come quella di Roma che ha subito notevoli trasformazioni nel tempo, passando attraverso varie crisi, come quella economica ed industriale del 2007, che ha determinato una carenza di fondi (dall’edilizia ai servizi) portando una concentrazione della popolazione più benestante verso il centro e il trasferimento dei meno abbienti nelle borgate, che col passare del tempo si sono sentite emarginate.

Occorre distribuire in maniera più equa e funzionale la ricchezza, proprio per generare cultura: dove c’è meno ricchezza c’è meno cultura, che si nutre di luoghi comuni. Prof. Giuliano Vettorato sdb.

Un altro problema che verrà analizzato dal Docente è quello relativo allo spostamento dei giovani al di fuori del raccordo anulare, circostanza che si pone in contrasto con le effettive esigenze dei nuovi nuclei familiari, costretti  ad affrontare un ulteriore disagio per raggiungere le attività produttive collocate tutte nel centro città.

Il Prof. Avv. Andrea Farina analizzerà il fenomeno dell’esclusione sociale che, oggi, vede sempre più individui e gruppi totalmente o parzialmente esclusi dalla piena partecipazione alla società.

Essere esclusi non significa essere poveri da un punto di vista monetario, quanto piuttosto non disporre dell’istruzione che consenta di cogliere le opportunità per realizzare se stessi, o non sentirsi pienamente parte della propria comunità a causa della mancanza di lavoro, o essere discriminati per il proprio genere, avere problemi di alloggio, in generale subire le differenze tra quartieri in termini di sviluppo umano. – Prof. Avv. Andrea Farina.

Si cercherà, quindi, di riflettere su alcuni quesiti “come governare una città che si trova ad affrontare simili difficoltà? Cosa può fare l’ambiente salesiano che deve farsi propositivo di educazione?Come riuscire a coinvolgere maggiorenne le Autorità e le Istituzioni?”.

L’educazione è un’impresa sempre più difficile in questi tempi: la soluzione è un lavoro di sinergia fra tutti gli operatori, affinché collaborino insieme per far si che le forze siano usate in maniera più produttiva, evitando la dispersione delle energie per concentrarle su aspetti più importanti tra cui il lavoro, l’educazione e il senso civico.

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