Facebook sotto accusa. La violazione della privacy avviene attraverso i dispositivi mobili

Facebook ancora nel mirino sul fronte della violazione della privacy: secondo quando scrive il New York Times, nel tempo avrebbe stipulato accordi con almeno 60 produttori di smartphone, tablet e altri dispositivi mobili, permettendo loro di accedere ai dati personali di migliaia di utenti e dei loro ‘amici’ senza esplicito consenso. Tra i gruppi con cui il colosso di Mark Zuckerberg negli ultimi dieci anni avrebbe siglato intese ci sarebbero Apple, Amazon, BlackBerry, Microsoft e Samsung. Continua a leggere “Facebook sotto accusa. La violazione della privacy avviene attraverso i dispositivi mobili”

Liberi tutti. Un indice contro il maltrattamento dei minori

Nonostante il diffuso sentimento in favore della cultura dell’infanzia ancora troppo alto è il numero dei bambini maltrattati.

Il prossimo 5 giugno, a Roma presso la Sala monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Largo Chigi 19, dalle 10.30 alle 12.30, l’ong Cesvi presenterà LiberiTutti, primo Indice regionale sul maltrattamento all’infanzia in Italia. Continua a leggere “Liberi tutti. Un indice contro il maltrattamento dei minori”

Tutela dei minori su Internet

Martedì 16 gennaio a Roma, presso La Camera dei deputati, ha avuto luogo la presentazione del Libro Bianco Media e Minori 2.0Il libro è il frutto di un lavoro complesso, che si colloca nell’ambito dell’attività che l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni svolge nel campo della tutela dei minori.

Realizzato con la collaborazione del CENSIS per i necessari approfondimenti scientifici, il Libro è nato con l’idea di sviluppare una riflessione sulle misure di garanzia più adatte al nuovo contesto comunicativo digitale, in cui alla fruizione televisiva si associa il consumo di media diversi.  Continua a leggere “Tutela dei minori su Internet”

YOUNGLE IS E PEER EDUCATION: FACEBOOK LUOGO DI INCONTRO TRA GLI ADOLESCENTI

La peer education – educazione alla pari – si basa sulla convinzione che per intercettare i bisogni dei giovani di oggi non ci sia modo migliore che farli confrontare con coetanei capaci di promuovere messaggi positivi attraverso canali familiari. Continua a leggere “YOUNGLE IS E PEER EDUCATION: FACEBOOK LUOGO DI INCONTRO TRA GLI ADOLESCENTI”

I-GEN: I RAGAZZI SUPERCONNESSI DI OGGI CRESCONO MENO RIBELLI, PIU’ TOLLERANTI, MENO FELICI

“I-Gen: perchè i ragazzi superconnessi di oggi crescono meno ribelli, più tolleranti, meno felici” è il titolo dell’ultimo libro della psicologa americana Jean Twenge. L’autrice ha esaminato i dati raccolti tra 11 milioni di ragazzi scoprendo che chi ha 14-15 anni esce meno di un tredicenne del 2009, esce meno con l’altro sesso, passa un’enorme quantità di tempo sullo smartphone e comunica in modo elettronico.

Zygmunt Bauman riteneva che “a rimetterci sono essenzialmente l’amore e la passione”. Elementi ritenuti troppo faticosi da raggiungere, precari, impegnativi. I ragazzi che appartengono alla I-Gen pensano di poter trovare nel loro strumento digitale tutto quello che serve. Fa comodo a tutti avere a portata di mano ciò che si necessita, comodamente ed in intimità.

Secondo Claudio Loiodice dell’Associazione Nazionale Sociologi “che ci piaccia o no, gli stili relazionali mutano”.

“Gli adolescenti –  scrive Twenge – hanno meno tempo per uscire con gli amici e quando escono in gruppo spesso preferiscono continuare a smanettare e a comunicare in maniera elettronica”.

“Un fatto è però certo – conclude Jean Twenge – venendo a mancare le esperienze a contatto, l’uomo non potrà acquisire e rafforzare sicurezza”.

Subito “sì” alla legge per i minori stranieri non accompagnati

Minori stranieri. Il richiamo del Papa e l’appello di Mattarella alla coscienza di ciascuno.

I dati drammatici sugli arrivi e sulle sparizioni non bastano ancora per mettere l’emergenza in cima alle priorità del Paese. O almeno, non lo faranno finché il decreto di legge, approvato alla Camera alla fine di ottobre, non passerà anche al Senato. E’ un atto di civiltàsecondo la maggior parte delle forze politiche che lo hanno votato – e auspicano che la situazione politica/ legislativa si sblocchi.

Le principali novità introdotte dalla legge:

  • identificazione dei minori entro 10 giorni dal loro arrivo;
  • permanenza nelle strutture di prima accoglienza non oltre 30 giorni (oggi se ne prevedono 60);
  • inserimento in strutture dedicate e non insieme agli altri migranti;
  • accesso per tutti i minori al Sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati (Sprar);
  • l’istituzione di un albo di tutor personali che si prendano in carico i minori;
  • incentivo all’affidamento familiare.

L’Osservatorio Salesiano per i Diritti dei Minori si aspetta che ci sia un largo consenso attorno al decreto di legge, proprio come è avvenuto alla Camera, e che l’Italia possa svolgere un ruolo fondamentale per risolvere il problema dei minori non accompagnati in modo più incisivo.