Esce oggi il libro di Papa Francesco “Dio è giovane”. Il 22 marzo verrà presentato a Roma da monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei

“Dio è giovane”, il nuovo libro intervista con Papa Francesco, uscirà il 20 marzo 2018, due anni dopo “Il nome di Dio è Misericordia”. Sarà pubblicato in tutto il mondo in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù che, nella ricorrenza della Domenica delle Palme, si celebra in Vaticano e nelle diocesi dei cinque continenti.

Il Papa ha voluto vergare di suo pugno il titolo del libro sulle copertine delle sei principali lingue. Nella conversazione con Thomas Leoncini, giornalista e scrittore 33enne, Papa Francesco si rivolge ai giovani di tutto il mondo, dentro e fuori la Chiesa, in un dialogo intimo, analizzando i grandi temi della contemporaneità. Il libro anticipa e prepara il grande Sinodo dei Giovani che si celebrerà in Vaticano nell’ottobre 2018Continua a leggere “Esce oggi il libro di Papa Francesco “Dio è giovane”. Il 22 marzo verrà presentato a Roma da monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei”

Migliaia di minori soli, vittime innocenti della tratta di esseri umani e abusi

Ieri in occasione della 104esima Giornata del migrante e del rifugiato, Papa Francesco ha ricordato che “nel mondo sono circa un miliardo le persone in movimento, quasi un essere umano su sette”. Solo nel 2017 circa 15mila bambini non accompagnati hanno raggiunto l`Italia via mare ed i loro viaggi sono stati generalmente gestiti da responsabili di traffico e tratta. Da inizio anno sono oltre 400 i bambini morti in mare,tentavano la traversata da soli o con parenti, mentre in migliaia sono stati vittime di abuso, sfruttamento e schiavitù nel loro viaggio attraverso la Libia. Continua a leggere “Migliaia di minori soli, vittime innocenti della tratta di esseri umani e abusi”

Una lettera per accarezzare il cuore

«Abbiamo scelto te perché anche tu sei un immigrato, abbiamo affrontato tanti pericoli per arrivare in Italia. Ma anche in Italia corriamo tanti pericoli, tante persone si approfittano di noi, ci fanno lavorare 12 ore al giorno per pochi soldi. Noi non siamo qui per rubare il lavoro o per rovinare la vita agli italiani o agli europei, ma per aiutare noi e la nostra famiglia. E ci teniamo a ringraziare la Guardia costiera che a tanti di noi ha salvato la vita».

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Questo è solo un estratto della lettera che, in occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, i minori non accompagnati hanno fatto recapitare a Papa Francesco, l’unico che in questo momento, secondo loro, sembra capirne i semplici sogni: «Vorremmo imparare la lingua e un mestiere, andare a scuola, sentirci integrati. Abbiamo la speranza che le cose possono ancora cambiare».

Un tema molto caldo in Europa, soprattutto in Italia, considerati i flussi continui e massicci di uomini, donne e bambini che sfidano il Mediterraneo in cerca di un futuro migliore. Chi riesce ad arrivare vivo.


Tra tutti coloro che sono sbarcati sulle coste italiane nel 2016, più di seimila provengono da Eritrea (3.832, il gruppo più numeroso in assoluto tra tutti i paesi di origine), Somalia (1.584), Etiopia (401), Siria (220) e Palestina (110). «Salvo pochissime eccezioni questi ragazzi sono fortemente determinati a raggiungere il più in fretta possibile altri Paesi europei dove si sono già integrati familiari o amici.


Come Osservatorio Salesiano per i Diritti dei Minori ci uniamo alle campagne di sensibilizzazione promosse anche da altre organizzazioni umanitarie, e chiediamo con forza ai paesi membri dell’Ue di rendere finalmente operativo il sistema di ricollocamento, per dare un’alternativa di viaggio legale e protetto a quei minori soli che, una volta giunti nel nostro Paese, proseguono il loro cammino mettendosi nelle mani di nuovi trafficanti.


 

Nel 2016, circa 25.800 minorenni non accompagnati o separati hanno raggiunto l’Italia via mare – più del doppio rispetto ai 12.360 del 2015.

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E’ stato forte l’appello di Papa Francesco in favore dei bambini migranti. Questi nostri piccoli fratelli, specialmente se non accompagnati, sono esposti a tanti pericoli – ha detto il Pontefice nella Giornata mondiale del migrante e del rifugiato -. E vi dico: ce ne sono tanti. E’ necessario adottare ogni possibile misura per garantire ai minori migranti la protezione e la difesa, come anche la loro integrazione.