Povertà educative

Situazione attuale

Nel corso dell’anno 2016 si è sentito molto parlare di “nuove povertà” riferite ai minori. Per tale motivo l’Osservatorio Salesiano per i Diritti dei Minori si propone di riportare questa tematica all’attenzione di tutta la comunità. Dando una definizione di povertà educativa potremmo indicare l’impossibilità del minore di apprendere, sviluppare, sperimentare e far fiorire i propri talenti e le proprie aspirazioni.

La povertà minorile è un fenomeno complesso che deve essere approcciato da diversi punti di vista. La sua nascita non ha a che fare solo con un’indigenza economica, ma anche con difficoltà familiari, abitative, sanitarie, disponibilità di spazi adeguati, assenza di servizi e di cure. Si tratta dunque di una povertà non solo legata a condizioni economiche svantaggiate, ma soprattutto ad una vita in isolamento, con scarse relazioni, cattiva alimentazione e cura della salute, carenza di servizi e di opportunità educative e formative.

Questo tipo di povertà è particolarmente insidiosa, poiché priva bambini e adolescenti di molte occasioni di apprendimento e sperimentazione, non potendo così crescere conoscendo le proprie capacità, coltivando i propri talenti e sviluppando le proprie competenze. Questa povertà è legata alla condizione socioeconomica della famiglia (1 minore su 10 oggi vive in famiglie povere), ma anche al genere ed al luogo di nascita. Si è visto infatti che le ragazze hanno maggiori carenze nelle competenze matematiche e praticano meno sport, mentre i ragazzi sono carenti nelle materie linguistiche e meno assidui alla frequentazione di attività culturali. Anche il luogo di nascita incide, poiché i minori stranieri non nati in Italia sono maggiormente colpiti da questo tipo di povertà, così come quelli nati in Italia da genitori stranieri.

È necessario rompere il circolo vizioso che vede la condizione di povertà economica causa e conseguenza della povertà educativa.

Pratiche significative

Vogliamo porre l’attenzione su due pratiche significative. La prima campagna di Save The Children denominata “Illuminiamo il Futuro” del 2014, con la quale sono stati attivati, 16 Punti Luce in tutta Italia che hanno offerto opportunità educative a 5.459 bambini e adolescenti. La seconda è promossa dall’Impresa Sociale Con i Bambini, promotori del Bando Nazionale per il contrasto della povertà educativa minorile. Le Fondazioni di origine bancaria e il Governo, con apposite agevolazioni fiscali previste dalla Legge di stabilità per il 2016, hanno voluto creare un’alleanza per contrastare questo preoccupante fenomeno creando un Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile.

Criticità

Si può leggere tale fenomeno a diversi livelli e rilevando differenti problematiche. Vi è indubbiamente un forte divario economico ed educativo tra il Nord ed il Sud Italia. In molte scuole non vi sono spazi adeguati per sviluppare alcune importanti competenze dei minori, dando scarsa importanza alle attività extrascolastiche, che risultano invece fondamentali per una crescita integrale. Sono in aumento le scuole che non posseggono il servizio mensa e quelle che non hanno i fondi per far accedere a tale servizio i bambini più indigenti. Anche il tempo pieno nella scuola si sta riducendo notevolmente, e con esso la possibilità di proporre alcune attività quali lo sport e il teatro.

La proposta dell’Osservatorio Salesiano per i Diritti dei Minori

L’Osservatorio Salesiano per i Diritti dei Minori vuole far luce sull’ operato dei Salesiani di don Bosco che si sono già mossi per partecipare a più livelli al Bando Nazionale per il contrasto della povertà educativa minorile, creando nuovi servizi per accompagnare il ragazzo, e rafforzando e migliorando quelli già esistenti.