Sostanze psicoattive

Situazione attuale

Molti studi e ricerche di livello nazionale e internazionale dimostrano come l’uso di sostanze psicoattive da parte di adolescenti e giovani sia in costante aumento.

Spesso gli adolescenti usano le droghe per curiosità, oppure perché procurano sensazioni piacevoli o più frequentemente per sentirsi accettati dal gruppo dei pari. Tra coloro che fanno questa esperienza, non tutti sviluppano una dipendenza ma il passaggio, dall’assunzione occasionale all’abuso e allo sviluppo di una dipendenza, si può verificare senza che il ragazzo/a sia consapevole di quanto stia avvenendo.

Molti adolescenti e giovani sottovalutano il pericolo delle sostanze con le quali vengono in contatto, con un conseguente e progressivo aumento delle modalità di assunzione, della frequenza e anche del tipo di sostanze utilizzate.

Le sostanze più diffuse

Da una ricerca del 2014 risulta che la sostanza maggiormente consumata dagli studenti è la cannabis, in aumento rispetto ai dati del 2013. Seguono cocaina e/o crack, ecstasy e/o anfetamine.

Per quanto riguarda gli allucinogeni (LSD, ketamina, funghi allucinogeni e altri), sono stati sperimentati almeno una volta nella vita dal 2,9% degli studenti e dal 2% nel corso dell’ultimo anno. Gli alunni maschi risultano più coinvolti nell’uso di queste sostanze rispetto alle coetanee femmine. In realtà il numero delle studentesse si alza quando parliamo dell’abuso di ansiolitici e bevande energizzanti.

In linea generale, la frequenza dei consumatori di sostanze aumenta con la crescita dell’età. Infine, il policonsumo di sostanze, legali e illegali, rappresenta lo stile di consumo prevalentemente rilevato, soprattutto per quanto riguarda l’assunzione di alcol, tabacco e cannabis.

Per approfondire l’argomento proponiamo la Relazione europea sulla droga del 2016.

La proposta dell’Osservatorio Salesiano per i Diritti dei Minori

I ragazzi, in particolare gli adolescenti non coltivano interessi, non praticano sport e conducono una vita prevalentemente sedentaria. Facilmente, in una fase così delicata per la crescita e lo sviluppo della propria identità, tendono a passare la maggior parte del tempo in strada, che gli offre un mercato libero e  accessibile della droga come unica alternativa alla noia. Entrare in relazione con gli adolescenti non è semplice, infatti quest’ultimi vivono una fase di ribellione contro i sistemi tradizionali (famiglia e scuola), e l’assenza di figure genitoriali e adulte, che possano essere punti di riferimento per i ragazzi in una società complessa, aggrava solamente la situazione.

I Salesiani di Don Bosco, attenti alla formazione del minore, hanno concretizzato le “buone prassi” per la tutela dei ragazzi, con modelli progettuali interessanti. Uno di questi è:

·   “Perchè tu vali…Anche senza“, di SCS/CNOS- PGS Servizi Civili e Sociali Polisportive Giovanili Salesiane (a cura di Sofia Tavella)