Rete

Situazione attuale

La generazione attuale di adolescenti è la prima cresciuta in una società in cui si è sempre connessi. L’83% dei ragazzi tra gli 11 ed i 17 anni utilizza Internet dal proprio telefono cellulare. Viviamo, dunque, in una società in cui è impossibile distinguere tra una vita “online” e una “offline”. Tale fenomeno non riguarda più solamente i giovani, ma ad abitare il web, sono soprattutto le persone tra i 36 e i 50 anni di età (gli “immigrati digitali”) che costituiscono gran parte della propria identità sulle piattaforme sociali.

Pratiche significative

Risulta necessario lavorare su due binari paralleli: stimolare i bambini e gli adolescenti di oggi a riprendere in mano la propria vita sociale all’aperto, incoraggiandoli a stare insieme, alla lettura, alla musica ed a qualsiasi forma d’arte ed educarli a vivere nel mondo dei nuovi media, informandoli sulle positività e le criticità che incontreranno.

Per ciò che concerne la prima linea vi sono molte scuole e quartieri che hanno sostenuto i ragazzi nelle loro espressioni artistiche, avviando progetti e bandi in cui vengono destinati muri abbandonati. I graffiti, considerati ancora atti di vandalismo, possono risultare invece una forma d’arte che permette ai giovani di esprimere la propria identità, in una società in cui il linguaggio si riduce a piccole emoticon o a brevi parole.

Per quanto riguarda il secondo punto, vi sono molti progetti di educazione all’utilizzo dei nuovi media, rivolti anche agli insegnanti, così che la scuola possa farsi strumento di questa nuova ed importante educazione. Save The Children ha pubblicato una guida per gli insegnanti che si muove proprio su questa linea “Educazione e nuovi media. Diritti e responsabilità verso una cittadinanza digitale”.  (http://images.savethechildren.it/IT/f/img_pubblicazioni/img34_b.pdf)

Anche il Comitato regionale per le comunicazioni della Regione Emilia-Romagna (Corecom) ha prodotto un quaderno di educazione ai media.

(http://www.zaffiria.it/wp/wp-content/uploads/2014/01/QUADERNO-DI-EDUCAZIONE-AI-MEDIA_REPORT-COMPLETO_per_web.pdf)

Criticità

I dati ci pongono di fronte ad un problema complesso per la nostra società, ossia la sicurezza dei più giovani, indifesi di fronte ad un mondo (reale e virtuale) pensato per gli adulti. Molti sono i “rischi online”, quelle situazioni problematiche derivanti da un uso non consapevole e responsabile delle tecnologie digitali da parte di bambini/e, ragazzi e ragazze. Legato a questo vi è indubbiamente anche un’assenza delle figure adulte autorevoli e l’eccessiva permissività dei genitori. Un forte rischio è quello dell’incorrere nel Cyberbullismo.

La proposta dell’Osservatorio Salesiano per i Diritti dei Minori

L’Osservatorio Salesiano per i Diritti dei Minori vuole innanzitutto promuovere le risorse che derivano dal web, prestando però molta attenzione ai rischi che alcuni comportamenti scorretti nell’uso di Internet possono portare. Per tale motivo promuove la lettura di “Internet (non) è un gioco da ragazzi. Un piccolo manuale per i genitori e gli insegnanti dei nativi digitali. Per capire e affrontare le trasformazioni in corso” che i Salesiani per il Sociale hanno prodotto nel 2014 e produce un’ulteriore scheda per affrontare in maniera specifica il tema del Cyberbullismo.

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