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Lo smartphone e la libertà di raccontarsi

Sarà presentato il 6 dicembre a Roma (ore 18.15), alla Casa del Cinema, “Tumaranké”, il film documentario interamente girato con lo smarthphone da trentotto migranti minori non accompagnati, risultato del progetto europeo Re-future.

Tumaranké – parola che in lingua bambara definisce chi si mette in viaggio alla ricerca di un futuro migliore – è uno dei risultati del progetto che ha coinvolto il gruppo di minori in un workshop di educazione all’immagine e film-making; un percorso lungo un anno per sensibilizzare e stimolare il loro sguardo sulla realtà e imparare a esprimersi utilizzando in modo più consapevole lo strumento che ognuno di loro ha in tasca, lo smartphone.

“Un film corale che offre la possibilità di conoscere più da vicino e senza filtri, chi sono i giovani migranti che arrivano in Europa” – spiegano i promotori – emerge uno spaccato della società contemporanea vista attraverso i loro occhi. Un modo per ridimensionare l’apparente distanza che il racconto dei media costruisce ormai quotidianamente”.

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