MESSICO, LA RISPOSTA DEI BAMBINI AL DRAMMA

Sono 32 bambini e 4 insegnanti i morti accertati nel crollo della scuola elementare Enrique Rebsamen, a Città del Messico, in seguito al terremoto che martedì ha colpito il Paese. Immediata la solidarietà e l’impegno da parte di tutte le grandi potenze mondiali, ma tanti sono anche i soccorritori e i volontari che continuano a scavare senza tregua alla ricerca di qualche sopravvissuto. In un clima di così tanto terrore molti maestri fanno cantare i bimbi, stanchi e traumatizzati, per distogliere la loro attenzione, almeno per un pò, da uno scenario di distruzione e morte.

Sono 32 bambini e 4 insegnanti i morti accertati nel crollo della scuola elementare Enrique Rebsamen, a Città del Messico, in seguito al terremoto che martedì ha colpito il Paese. Immediata la solidarietà e l’impegno da parte di tutte le grandi potenze mondiali, ma tanti sono anche i soccorritori e i volontari che continuano a scavare senza tregua alla ricerca di qualche sopravvissuto. In un clima di così tanto terrore molti maestri fanno cantare i bimbi, stanchi e traumatizzati, per distogliere la loro attenzione, almeno per un pò, da uno scenario di distruzione e morte.

Rodrigo è uno degli alunni sopravvissuti  al crollo della scuola: “Pensavo fosse un brutto sogno e adesso mi sembra un incubo. Ho sentito che tutto si muoveva e ho cercato di raggiungere il piano terra ma ho sentito qualcosa di molto grosso che cadeva e ho visto una grossa colonna di fumo. Ho cercato di aiutare altri compagni di classe, ma ad un certo punto li ho persi di vista“.

La capitale, le zone di Morelas, Puebla, Guerrero e Oaxaca sono quelle più colpite dal terremoto di magnitudo 7.1.

Il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Filomena Albano, richiama l’attenzione sulla sicurezza degli edifici e ricorda all’Italia che “le scuole devono proteggere e non seppellire“.

 

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Minorididiritto

L’azione dell’Osservatorio è di promuovere e difendere i diritti umani e dei minori per lo sviluppo integrale della vita dei giovani soprattutto i più poveri e svantaggiati per realizzare l’impegno di prevenzione, di sviluppo umano integrale, di costruzione di un modo più equo, più giusto e più salubre. Minori Protagonisti di Diritto è il nostro motto che indica la nostra intenzione di promozione dei principi propri della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza approvata il 20 novembre 1989 presso l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Il nostro obiettivo è di promuovere la conoscenza della Convenzione ONU, della normativa Europea ed in particolare quella Nazionale e delle pratiche significative per fare dei Diritti Umani la forma più avanzata di rinnovamento del Sistema Preventivo in quanto metodo educativo che Don Bosco ha praticato con intuizione profetica e che ci ha lasciato per la formazione dei giovani in Italia e nei Paesi più Poveri.

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