Presentata la Relazione al Parlamento 2023 dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza

Il 20 giugno 2024, presso la Camera dei Deputati, si è tenuto l’evento di presentazione della Relazione al Parlamento 2023 dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.

La Relazione traccia un resoconto sulle attività, i progetti e le iniziative posti in essere nel corso del 2023 a tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Durante l’incontro, l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Carla Garlatti ha lanciato con forza un messaggio, sottolineando l’importanza di ascoltare i minorenni.

Come evidenziato all’interno della Relazione, secondo l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza: “Occorre, in sostanza, un cambiamento, culturale, sociale e politico – in senso alto – che permetta di abbattere il diaframma che separa la dimensione adulta da quella minorile: bambini e ragazzi devono essere considerati tra i destinatari diretti delle decisioni e delle scelte politiche. Oggi invece non appaiono nemmeno sullo sfondo: lo dimostra il fatto che i ragazzi fanno di tutto per far sentire la loro voce, senza essere nei fatti ascoltati. È giunto il momento di smettere di ragionare e di agire come se i minorenni non esistessero. Perché la conseguenza della loro mancata considerazione può consistere soltanto in un’implosione di una generazione o nella sua esplosione. E penso che siamo tutti d’accordo nel non volere nessuna delle due cose”.

Carla Garlatti ha poi denunciato la narrazione negativa che viene fatta nei confronti dei minorenni, dei quali si parla solo come autori di gesti violenti, contestatori aggressivi e membri di baby gang. Sul tema, la Garante ha ribadito: “La realtà è un’altra: ad esempio i reati a carico dei 14-17enni sono calati del 4,15% tra il 2022 e il 2023″, aggiungendo: “Di contro la risposta del mondo degli adulti è quella di dare una stretta. Una stretta che finora non ha prodotto effetti deterrenti. Anzi, l’aumento delle presenze nei 17 istituti penali per i minorenni (Ipm) rischia di determinare casi di sovraffollamento delle strutture e sovraccarico per gli operatori, con ripercussioni sull’efficacia dei percorsi di rieducazione e recupero”.

Infine, l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza soffermandosi sulle condizioni di vita dei minorenni, si è espressa sul tema della povertà e delle disparità che attraversano il nostro Paese. Carla Garlatti, ha così evidenziato come proprio i minorenni siano la fascia di popolazione con la più alta incidenza di povertà assoluta. In questo senso, si mettono in luce alcuni dati allarmanti: il 2,5% dei minori di 16 anni non può accedere a un pasto proteico al giorno; inoltre, secondo l’Istat, il 16,9% non può permettersi una settimana di vacanze all’anno, il 9,1% non può svolgere regolarmente attività di svago e il 16,5% dei minorenni stranieri non è in condizione di invitare amici.

A tal proposito, Garlatti indica nell’adozione dei livelli essenziali delle prestazioni (Lep) una delle risposte principali alle disparità presenti nel Paese, sottolineando che già nel 2019 il Comitato Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza aveva invitato a colmare i divari tra le regioni relativi all’accesso ai servizi sanitari, agli standard di vita essenziali e all’istruzione.

La Relazione al Parlamento 2023 è disponibile sul sito dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, nella sezione “Relazioni annuali“.

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