I giovani, l’alcol e l’abuso

Ogni anno in Italia si verificano 17 mila decessi ascrivibili all’alcol, circa 12mila tra i maschi e 5mila tra le femmine. Ebbene, la classe di gran lunga più rappresentata è quella  tra i 15 e i 29 anni: numeri che fanno degli incidenti stradali alcol-correlati la prima causa di decesso tra i giovani. Il 17 per cento di tutte le intossicazioni alcoliche che approdano ai pronto soccorsi della Penisola è registrata tra i ragazzi e le ragazze minori di 14 anni.

Si è accasciata sulle scale della scuola, dopo essersi sentita male a causa di un abuso di alcol. E’ successo al liceo Russell, sulla Tuscolana, dove una studentessa di 15 anni è stata soccorsa e trasportata dal 118 in ospedale, durante la settimana di didattica alternativa, immediatamente sospesa dalla preside. La ragazza è stata soccorsa intorno alle 13 ed è arrivata al San Giovanni in codice rosso: sedata, non è in pericolo di vita. Al Russell, subito dopo il malore, è intervenuta anche la polizia, che ha poi ascoltato genitori, insegnanti e compagni della studentessa per ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto.

“Un episodio gravissimo sul quale ora la magistratura dovrà fare chiarezza”, dichiara il Codacons in una nota. “Vogliamo sapere come sia stato possibile far entrare prodotti alcolici nella scuola senza che nessuno si sia reso conto di nulla”, afferma il presidente Carlo Rienzi – La settimana della didattica alternativa in corso nell’istituto, infatti, non consente certo di violare le regole scolastiche né agli studenti di adottare comportamenti pericolosi”. “Per questo  – prosegue Rienzi – chiediamo alla Procura di accertare eventuali negligenze da parte del personale scolastico che abbiano contribuito a determinare il grave episodio odierno, verificando le responsabilità di chi aveva il dovere di svolgere i controlli e mantenere l’ordine nella scuola”.

CONSUMO
DI BEVANDE
ALCOLICHE
11-17 anni 18-24 anni 25-44 anni
Nell’anno 778 2.829 11.527
Tutti i giorni 29 281 2.683
Occasionalmente 749 2.548 8.843
Fuori pasto 340 1.930 6.446

(ISTAT – dati in migliaia Periodo di riferimento: Anno 2015 Data di pubblicazione: mercoledì 13 aprile 2016 )

Nella categoria 11-17 sono considerati consumatori a rischio 778 mila teenager, ovvero 1 ragazzo su 5, o il 21 per cento, e una ragazza su 6, o il 17 per cento.

 

Dati più recente mostrano come a livello territoriale, consumano più alcolici fuori pasto soprattutto gli uomini e le donne residenti nel Nord-est (rispettivamente 63,1% e 44,1%). Per gli uomini si hanno valori sopra il 60% in Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta, per le donne la quota più elevata (58,2%) è raggiunta in Trentino-Alto Adige.
Il consumo fuori pasto, più diffuso nei comuni fino a 10 mila abitanti (48,1% della popolazione, Prospetto 6), è in aumento, dal 2015 al 2016, nelle regioni del Nord-ovest e dell’Italia Centrale (da
48,9% a 51,9% e dal 39,1% al 41,8%) e nei comuni con più di 10.000 abitanti (da 41,5% a 45,0%), mentre decresce nei piccoli comuni fino a 2000 abitanti (-4,8 punti percentuali).

 

 

 

 

(fonte: ISTAT, 12 aprile 2017)

 

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Minorididiritto

L’azione dell’Osservatorio è di promuovere e difendere i diritti umani e dei minori per lo sviluppo integrale della vita dei giovani soprattutto i più poveri e svantaggiati per realizzare l’impegno di prevenzione, di sviluppo umano integrale, di costruzione di un modo più equo, più giusto e più salubre. Minori Protagonisti di Diritto è il nostro motto che indica la nostra intenzione di promozione dei principi propri della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza approvata il 20 novembre 1989 presso l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Il nostro obiettivo è di promuovere la conoscenza della Convenzione ONU, della normativa Europea ed in particolare quella Nazionale e delle pratiche significative per fare dei Diritti Umani la forma più avanzata di rinnovamento del Sistema Preventivo in quanto metodo educativo che Don Bosco ha praticato con intuizione profetica e che ci ha lasciato per la formazione dei giovani in Italia e nei Paesi più Poveri.

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