Presentata la “Carta dei diritti del bambino inguaribile” contro la cultura dello scarto

Il drammatico caso del piccolo Alfie, nove mesi dopo quello simile di Charlie Gard, ha spinto l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, per impulso della sua presidente Mariella Enoc, a presentare lunedì 28 maggio un decalogo dei «diritti del bambino inguaribile» nella certezza che l’assenza di una terapia risolutiva non possa mai equivalere a un giudizio di incurabilità.  Continua a leggere “Presentata la “Carta dei diritti del bambino inguaribile” contro la cultura dello scarto”

Alfie, bocciato il ricorso dei genitori: il bimbo non andrà al Bambino Gesù

Un altro no per i genitori del piccolo Alfie Evans, il cui destino a questo punto sembra segnato. I giudici della Corte d’Appello hanno respinto la richiesta dei genitori del bambino di 23 mesi, vivo grazie alle macchine, di modificare la precedente decisione del tribunale. Lo riferisce la Bbc online. L’Alta Corte di Londra ha autorizzato a staccare la spina che tiene in vita il bimbo contro la volontà dei genitori, che vorrebbero trasferirlo al Bambin Gesù di Roma. Continua a leggere “Alfie, bocciato il ricorso dei genitori: il bimbo non andrà al Bambino Gesù”

La neonata trovata tra i rifiuti ci spinge a interrogarci sulla tutela di un diritto fondamentale: la vita

Era nata viva la neonata trovata tra i rifiuti, nelle Marche il 16 marzo, da un addetto di un’impresa di trattamento rifiuti di Ostra (Ancona). Dai primi particolari emersi dall’autopsia, la morte della neonata potrebbe risalire a un giorno prima del ritrovamento. La salma della neonata, forse nordafricana, prima della morte, non sarebbe stata nutrita. Intanto proseguono le indagini dei carabinieri. Molte donne sole, minorenni, in situazioni di estrema difficoltà si trovano a compiere l’atto estremo di abbandonare il proprio figlio in strada. Bisogna invece rafforzare la rete di informazione e formazione a sostegno delle giovani mamme, affinché lascino i loro bambini in strutture adatte a garantire la vita e le cure necessarie. Come Osservatorio Salesiano per i Diritti dei Minori siamo attenti alla vita, un diritto inalienabile che deve essere riconosciuto a ogni bambino. Ma siamo anche al fianco di ogni donna a cui viene riconosciuto per legge il diritto di essere aiutata e informata sul fatto che si può partorire in sicurezza in completo anonimato.  Continua a leggere “La neonata trovata tra i rifiuti ci spinge a interrogarci sulla tutela di un diritto fondamentale: la vita”

Parte il progetto pilota INDICI, per generazioni digitali e consapevoli

Si chiama INDiCi, Intervento per Nuove generazioni Digitali Consapevoli e Informate il progetto pilota ideato e curato dalla cooperativa sociale Open group per indagare il rapporto tra nuove generazioni, web e uso di droghe.

L’iniziativa, avviata di recente, ha due obiettivi: raccogliere dati sui comportamenti a rischio di bambini e ragazzi su internet, soprattutto in relazione al reperimento di sostanze stupefacenti attraverso la rete; sperimentare azioni che puntino alla sensibilizzazione delle nuove generazioni per favorire un uso consapevole e responsabile del web. Continua a leggere “Parte il progetto pilota INDICI, per generazioni digitali e consapevoli”

Scade il termine ultimo per vaccinare i bambini. Cosa accadrà adesso?

Per  i bambini da 0 a 6 anni l’inadempienza rappresenta “motivo di esclusione dal servizio educativo”. Per i genitori di questi bambini, ma anche di quelli da 6 a 16 anni, scatta una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 euro a 500 euro. Quanto scritto nella legge 119 del luglio 2017, che ha reintrodotto l’obbligo di profilassi per 10 vaccinazioni ai fini della frequenza scolastica, resta insomma confermato anche dall’ultima della serie di circolari Miur-ministero della Salute prodotte in questi mesi di dialogo continuo con le Regioni, per scongiurare il rischio-caos. Continua a leggere “Scade il termine ultimo per vaccinare i bambini. Cosa accadrà adesso?”

I giovani, l’alcol e l’abuso

Ogni anno in Italia si verificano 17 mila decessi ascrivibili all’alcol, circa 12mila tra i maschi e 5mila tra le femmine. Ebbene, la classe di gran lunga più rappresentata è quella  tra i 15 e i 29 anni: numeri che fanno degli incidenti stradali alcol-correlati la prima causa di decesso tra i giovani. Il 17 per cento di tutte le intossicazioni alcoliche che approdano ai pronto soccorsi della Penisola è registrata tra i ragazzi e le ragazze minori di 14 anni.

Si è accasciata sulle scale della scuola, dopo essersi sentita male a causa di un abuso di alcol. E’ successo al liceo Russell, sulla Tuscolana, dove una studentessa di 15 anni è stata soccorsa e trasportata dal 118 in ospedale, durante la settimana di didattica alternativa, immediatamente sospesa dalla preside. La ragazza è stata soccorsa intorno alle 13 ed è arrivata al San Giovanni in codice rosso: sedata, non è in pericolo di vita. Al Russell, subito dopo il malore, è intervenuta anche la polizia, che ha poi ascoltato genitori, insegnanti e compagni della studentessa per ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto.

“Un episodio gravissimo sul quale ora la magistratura dovrà fare chiarezza”, dichiara il Codacons in una nota. “Vogliamo sapere come sia stato possibile far entrare prodotti alcolici nella scuola senza che nessuno si sia reso conto di nulla”, afferma il presidente Carlo Rienzi – La settimana della didattica alternativa in corso nell’istituto, infatti, non consente certo di violare le regole scolastiche né agli studenti di adottare comportamenti pericolosi”. “Per questo  – prosegue Rienzi – chiediamo alla Procura di accertare eventuali negligenze da parte del personale scolastico che abbiano contribuito a determinare il grave episodio odierno, verificando le responsabilità di chi aveva il dovere di svolgere i controlli e mantenere l’ordine nella scuola”.

CONSUMO
DI BEVANDE
ALCOLICHE
11-17 anni 18-24 anni 25-44 anni
Nell’anno 778 2.829 11.527
Tutti i giorni 29 281 2.683
Occasionalmente 749 2.548 8.843
Fuori pasto 340 1.930 6.446

(ISTAT – dati in migliaia Periodo di riferimento: Anno 2015 Data di pubblicazione: mercoledì 13 aprile 2016 )

Nella categoria 11-17 sono considerati consumatori a rischio 778 mila teenager, ovvero 1 ragazzo su 5, o il 21 per cento, e una ragazza su 6, o il 17 per cento.

 

Dati più recente mostrano come a livello territoriale, consumano più alcolici fuori pasto soprattutto gli uomini e le donne residenti nel Nord-est (rispettivamente 63,1% e 44,1%). Per gli uomini si hanno valori sopra il 60% in Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta, per le donne la quota più elevata (58,2%) è raggiunta in Trentino-Alto Adige.
Il consumo fuori pasto, più diffuso nei comuni fino a 10 mila abitanti (48,1% della popolazione, Prospetto 6), è in aumento, dal 2015 al 2016, nelle regioni del Nord-ovest e dell’Italia Centrale (da
48,9% a 51,9% e dal 39,1% al 41,8%) e nei comuni con più di 10.000 abitanti (da 41,5% a 45,0%), mentre decresce nei piccoli comuni fino a 2000 abitanti (-4,8 punti percentuali).

 

 

 

 

(fonte: ISTAT, 12 aprile 2017)

 

Perchè gli adolescenti scommettono on line?

Che cosa si intende per “comunità educante“? Quali sono le principali difficoltà che incontrano i giovani del territorio romano? Ce lo spiegano, in una doppia intervista, don Claudio Tuveri, parroco della parrocchia Santa Maria Ausiliatrice (quartiere Tuscolano) e don Massimiliano Dragani, incaricato dell’oratorio. Continua a leggere “Perchè gli adolescenti scommettono on line?”

“Adolescenti e alcool”, percentuali allarmanti

Si conferma l’effetto di trascinamento del gruppo dei pari nell’indurre gli adolescenti a un consumo incontrollato di alcol.

Oltre il 90% dei ragazzi dichiara di essersi ubriacato più volte in gruppo, mentre l’84% degli intervistati sotto i 14 anni ammette di aver già provato bibite alcoliche. Questi, in estrema sintesi, i primi risultati dell’indagine biennale su “Adolescenti e alcool” realizzata da Osservatorio permanente giovani e alcol, Associazione laboratorio adolescenza e Società italiana di medicina dell’adolescenza. Continua a leggere ““Adolescenti e alcool”, percentuali allarmanti”

ANORESSIA E BULIMIA SONO MALATTIE, NON SCELTE DI VITA.

Gli schermi di Pc e smartphone per i ragazzi possono essere una finestra sul mondo, ma possono diventare anche una cella che imprigiona ogni volta che la porta della cameretta si chiude. Solo in Italia sono 300mila i portali che inneggiano all’anoressia come stile di vita, un numero sconcertante: uno ogni dieci ragazze tra i 10 e i 19 anni. Continua a leggere “ANORESSIA E BULIMIA SONO MALATTIE, NON SCELTE DI VITA.”