Cittadinanza e Minori non accompagnati

Minori non accompagnati: chiusa l’infrazione contro l’Italia grazie a 3mila tutori volontari

L’Unione europea ha archiviato la procedura di infrazione verso l’Italia per violazione della normativa sui minori stranieri non accompagnati. Decisivi i passi in avanti fatti con la legge 47/2017 che ha introdotto i tutori volontari per i minori non accompagnati. Sono già 3mila i cittadini che hanno dato disponibilità. Soddisfatta anche l’Autorità Garante dell’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, per aver restituito all’Italia “l’immagine di Paese impegnato nella tutela dei diritti”. Nel Lazio, di particolare importanza, risulta l’attività e l’impegno del Centro Minori Borgo Don Bosco, una realtà che ha fatto dell’accoglienza e dell’educazione uno stile di vita. Oggi, in occasione della festa di San Giovanni Bosco, Alessandro Iannini ha raccontato le storie di speranza dei ragazzi del Borgo, raccolte nel libro “Pischelli in Paradiso”.

L’Unione europea ha archiviato la procedura di infrazione aperta cinque anni fa nei confronti dell’Italia per violazione della normativa sui minori stranieri non accompagnati. Una notizia accolta con enorme soddisfazione dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Filomena Albano: «Abbiamo svolto un ruolo determinante per la chiusura della procedura di infrazione e siamo molto orgogliosi del fatto che un’istituzione così “giovane” abbia contribuito in modo significativo a restituire all’Italia l’immagine di Paese impegnato nella tutela dei diritti», ha detto la Garante.

L’archiviazione costituisce un riconoscimento per i passi in avanti che l’Italia ha fatto nell’ultimo anno a cominciare dalla legge 47/2017 “Disposizione in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati”, che ha introdotto la figura del tutore volontario. Questa legge per Albano «ha rappresentato una vera e propria svolta per il nostro Paese, con la figura del tutore come guida che accompagna il ragazzo nel complesso percorso di inserimento in una realtà che gli è sconosciuta. L’Autorità Garante si è impegnata fin da subito in una capillare azione di sensibilizzazione della popolazione e ad oggi sono oltre 3mila i cittadini che si sono resi disponibili ad assumere l’incarico di tutore e per i quali, nella maggior parte delle regioni, sono già stati realizzati percorsi formativi.

Ora – conclude la Garante, a cui recentemente è stato affidato il compito di monitoraggio sul sistema della tutela volontaria – «è fondamentale che l’attività formativa venga completata quanto prima in tutto il territorio nazionale e che si proceda in tempi brevi alle nomine dei tutori da parte dei Tribunali per i Minorenni. Non dobbiamo abbassare la guardia perché il cammino verso l’integrazione dei ragazzi stranieri è solo all’inizio».

 

Photo credits: Vita.it

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...