Famiglia Povertà educative

Le lacrime del piccolo Emanuele e il «dolore del cuore»

«Magari tutti noi potessimo piangere come Emanuele, quando avremo un dolore come ha lui nel cuore», sillaba. Papa Francesco, in visita alla parrocchia di San Paolo della Croce nel quartiere di Corviale, davanti al «Serpentone», undici piani per un chilometro di palazzone, esempio del peggio che si possa fare in una periferia.

Il tuo papà non aveva il dono fede ma ha fatto battezzare i figli, aveva il cuore buono. Sicuramente a Dio questo è piaciuto tanto. Pensate che possa averlo lasciato lontano da lui?”. Papa Francesco, incontrando i bambini che frequentano il catechismo nella parrocchia di San paolo della Croce a Corviale rassicura così il bimbo, che, nel momento di rivolgergli la sua domanda, scoppia a piangere e, invitato da Francesco ad avvicinarsi e parlargli all’orecchio, gli chiede se suo padre, ateo ma che aveva fatto battezzare i suoi figli, sia andato in cielo. 

«Magari potessimo piangere come Emanuele quando abbiamo un dolore nel cuore. Piange per il suo papà che è venuto a mancare e ha avuto il coraggio di farlo davanti a noi perché c’è amore nel suo cuore – ha detto Bergoglio – il papà era ateo ma ha fatto battezzare i 4 figli, era un uomo bravo. E’ bello che un figlio dica del suo papà ‘era bravo’. Se quell’uomo è stato capace di fare figli così era un uomo bravo. Dio è fiero del tuo papà, e tu prega tanto per il tuo papà».

«Papà era ateo, è in cielo?»

Nulla di più ingiusto del dolore dei bimbi, Bergoglio conosce bene Dostoevskij e la rivolta di Ivan Karamazov: «Se la sofferenza dei bambini servisse a raggiungere la somma delle sofferenze necessaria all’acquisto della verità, allora io dichiaro fin d’ora che tutta la verità non vale un simile prezzo». Il padre di Emanuele è morto da poco, racconta il Papa, ed il bambino gli ha chiesto: «Papà era ateo. Ma ci ha fatto battezzare, noi figli, tutti e quattro. Era un uomo bravo. È in cielo, papà?».

«Aveva il cuore buono»

Francesco parla piano: «Che bello che un figlio dica di suo papà: era bravo. È una bella testimonianza che quell’uomo ha dato ai figli. Se è stato capace di fare figli così, è vero, era un uomo bravo. Non aveva il dono della fede ma aveva il cuore buono». Certo, «chi dice chi va in cielo è Dio, ma come è il cuore di Dio davanti a un papà così? Dio ha un cuore di papà. Voi pensate che Dio sarebbe capace di lascialo lontano? Dio abbandona i suoi figli? Li abbandona, quando sono bravi?». E mentre i fedeli rispondono «no», Francesco guarda il bambino: «Emanuele, questa è la risposta: Dio sicuramente era fiero di tuo papà, perché è più facile battezzare i figli essendo credente che non essendolo. E sicuramente a Dio questo è piaciuto tanto. Parla con tuo papà, prega tuo papà».

 

 

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