È online sul sito della tutela volontaria dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, il quinto “Rapporto di monitoraggio sul sistema della tutela volontaria (1° gennaio 2022 – 31 dicembre 2022)”. Lo studio prende in considerazione il periodo che va dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022 ed è stato realizzato dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza in collaborazione con i tribunali per i minorenni e i garanti regionali e delle province autonome.
Dal Rapporto emerge che nel 2022 il numero dei tutori volontari di minori stranieri non accompagnati ha raggiunto una quota pari a 3.783, con un aumento rispetto ai 3.457 dell’anno precedente (quasi il 10% in più).
“L’aumento del numero di tutori volontari è una buona notizia, soprattutto alla luce dell’incremento dei flussi di minori che negli ultimi mesi hanno raggiunto il nostro Paese senza adulti di riferimento”, afferma l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Carla Garlatti, “Il tutore rappresenta una figura centrale del sistema di accoglienza e integrazione, mi auguro che sempre più cittadini presentino la loro candidatura per assicurare a questi ragazzi i diritti e i servizi che spettano loro”.
Come descritto nel Rapporto, la maggior parte degli oltre 3.700 tutori risulta iscritta nel registro del Tribunale per i minorenni di Torino (504); seguono Roma (440), Milano (267), Bologna (230), Palermo (227) e Perugia (202).
In riferimento alle principali caratteristiche socio-anagrafiche dei tutori volontari, anche nel 2022 si conferma la netta prevalenza del genere femminile (la percentuale di donne è del 74% contro il 26% degli uomini). Inoltre, si evidenzia che la maggior parte dei tutori è in possesso di un titolo universitario (il 59,37%) e ha un’occupazione (nel 77,86% dei casi). Quanto all’età, la fascia predominante è quella over 46 (il 69,72%) e in particolare quella tra i 46 e i 60 anni che raggiunge il 49,46% del totale dei tutori volontari. Rispetto al 2021, si rileva invece un calo del numero di tutori più giovani: quelli nella fascia d’età 18-24 anni passano dall’11,55% allo 0,20%, mentre quelli tra i 25 e i 35 anni scendono dal 10,65% al 7,93%.
Per diventare tutore volontario è necessario aver seguito un corso di formazione tenuto dai garanti regionali e delle province autonome: nel corso del 2022, complessivamente, sono stati organizzati 17 corsi di formazione. Gli aspiranti tutori che vi hanno preso parte, concludendoli positivamente, sono stati 730. Di questi, l’81% (631 persone) ha espresso il proprio consenso ad essere iscritto nell’elenco tenuto dal tribunale per i minorenni del proprio territorio: si tratta dell’11% in più rispetto all’anno precedente.
Per quanto riguarda gli abbinamenti tutore-minore straniero nell’anno 2022, in 25 dei 29 tribunali per i minorenni italiani, ne sono stati accettati 10.200. Il dato delle rinunce all’incarico risulta in lieve flessione (dal 69% del 2021 al 56%) e le ragioni prevalenti della rinuncia rimangono quelle della lontananza del domicilio del minore e del carico eccessivo di responsabilità.
Infine, in merito al numero di minori stranieri non accompagnati presenti sul territorio italiano, secondo quanto indicato nel Rapporto, alla fine del 2022, i minori stranieri non accompagnati erano ben 20.089, con un significativo aumento del 63,5% rispetto al 2021. Tale incremento spiega l’Autorità garante Carla Garlatti “è in gran parte dovuto alla presenza di un considerevole numero di minori ucraini arrivati nel nostro Paese a seguito del conflitto nato a febbraio del 2022”.
Rispetto alla collocazione dei minori stranieri con tutore volontario, la percentuale più rilevante (il 46%) è ospite di una struttura di accoglienza della rete Sai, ma aumenta la percentuale dei minorenni in affido familiare, passando dall’1% al 4%. “Va detto però – commenta Garlatti – che quest’ultimo dato è condizionato dalla presenza dei minorenni ucraini, per i quali è stato fatto ricorso spesso a tale istituto. In ogni caso, questa crescita incoraggia a valorizzare l’affido dei minori stranieri non accompagnati, anche attraverso nuove iniziative da mettere in campo avvalendosi dei fondi europei gestiti dal Ministero dell’interno”.
Il Rapporto di monitoraggio sul sistema della tutela volontaria è consultabile sul sito tutelavolontaria.garanteinfanzia.org.
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