Convegno “Vincere il silenzio”: le proposte dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza sul tema della violenza ai danni di minorenni

Nel pomeriggio di lunedì 20 novembre 2023, presso l’Auditorium dell’Ara Pacis di Roma, si è svolto il convegno “Vincere il silenzio. Riconoscere, prevenire e contrastare la violenza sui minorenni”, promosso dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza in occasione della Giornata mondiale dell’infanzia.

Nel corso dell’evento, l’Autorità garante, Carla Garlatti, ha illustrato le sue proposte in tema di violenza ai danni delle persone di minore età

Nello specifico, Garlatti, constatando la frammentazione del sistema normativo italiano in materia di protezione dalla violenza sui minorenni, ha sottolineato l’urgente necessità per l’Italia di dotarsi di una legge organica, sollecitando Parlamento e Governo a inserire questo provvedimento tra le priorità della legislatura

“Una legge del genere consentirà finalmente di dare una definizione univoca, completa e precisa di violenza e permetterà di riunire in unico testo tutte le norme già in vigore in materia” ha spiegato l’Autorità garante, sollecitando l’inserimento di norme specifiche destinate a regolare ogni settore di vita (dalla scuola allo sport, dall’online all’ambito familiare).

Garlatti ha poi ribadito l’importanza di istituire un sistema nazionale per la raccolta e il monitoraggio dei dati, conformemente a quanto richiesto dal Comitato Onu sui diritti dell’infanzia nel 2019.

Tra le innovazioni normative da introdurre, l’Autorità garante ha anche avanzato due proposte.

La prima riguarda l’estensione dell’obbligo di richiedere il certificato del casellario sui reati a sfondo sessuale a tutti coloro che, a vario titolo, operano in modo continuativo con i minorenni, a prescindere dall’esistenza di un rapporto di lavoro. Secondo Garlatti, anche chi svolge attività di volontariato a contatto con i minorenni deve presentare il certificato del casellario giudiziale. Inoltre, si invita ad ampliare il novero dei reati che dovrebbero impedire di svolgere attività con i minorenni, inserendo la violenza sessuale di gruppo e la diffusione di immagini e di video sessualmente espliciti. 

La seconda proposta è quella di intervenire con strumenti ad hoc per i casi di violenza tra coppie di adolescenti. In particolare, Garlatti ha raccomandato in primis di aprire centri antiviolenza specifici dedicati ai minorenni vittime di teen dating violence, nei quali ragazze e ragazzi possano ricevere supporto e informazioni adatti alla loro età da personale specializzato. In secondo luogo, ha suggerito di offrire sistemi di autovalutazione del rischio adatti all’età, ossia un questionario di autovalutazione, che possa essere compilato online in anonimato da ragazze e ragazzi, per scoprire e comprendere la gravità della propria situazione e individuare le modalità per affrontare la violenza nella coppia.

Ancora, nella legge organica dovrebbero trovare spazio una regolamentazione che rende le segnalazioni più semplici ed efficaci, nonché forme adeguate di coordinamento tra istituzioni e agenzie che si occupano di minorenni.

Come ribadito a più riprese dalla Garante, andrebbero poi rese strutturali le iniziative di coinvolgimento dei minorenni nella creazione delle policy di loro interesse.

In conclusione, Garlatti ha richiesto che il monitoraggio sull’applicazione della legge sia affidato alla stessa Autorità garante per l’infanzia e dell’adolescenza, anche attraverso un tavolo permanente di esperti.

Per ulteriori informazioni si rimanda sul sito dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza alla notizia dedicata.

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