Il 6 febbraio si celebra il Safer Internet Day (SID), la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete, voluta dalla Commissione Europea con l’obiettivo di stimolare la riflessione dei più giovani sull’uso corretto e consapevole della rete e sul ruolo attivo e responsabile di ciascuno nel rendere internet un posto positivo e sicuro.
In occasione di tale ricorrenza, si segnala un recente approfondimento dell’Osservatorio #conibambini, a cura di Con i Bambini e Openpolis, intitolato “L’uso consapevole di internet e le competenze digitali nelle scuole“, il quale pone in risalto la presenza, tra i giovani, di ampi divari nelle competenze digitali e nella consapevolezza sull’uso di internet.
Secondo quanto evidenziato all’interno del report, nel 2023, quasi l’80% delle persone di almeno 6 anni ha affermato di aver utilizzato internet negli ultimi 3 mesi; tale percentuale sale al 96,1% nella fascia d’età compresa tra gli 11 e i 15 anni e arriva al 98,1% tra i 16 e i 24 anni.
Tuttavia, nell’approfondimento si sottolinea che l’uso quotidiano di internet, di per sé, non è garanzia di competenze digitali adeguate: gli studenti di almeno 16 anni che hanno utilizzato internet negli ultimi 3 mesi e hanno competenze digitali almeno di base rappresentano il 66,1%.
Da ciò si evince che se quasi tutti gli studenti hanno utilizzato internet negli ultimi 3 mesi, solo 2 su 3 hanno competenze digitali almeno di base.
Le competenze digitali risultano poi direttamente collegate al livello di istruzione: tra i giovani di 16-24 anni, coloro che hanno competenze almeno di base sono il 76,6% dei laureati, il 63,9% dei diplomati e il 50,3% di chi ha al massimo la licenza media.
Inoltre, rispetto all’alfabetizzazione digitale si attestano importanti divari territoriali: con riferimento alla popolazione tra i 16 e i 74 anni, nel centro-nord ad avere competenze digitali almeno di base è una persona su due, mentre nel mezzogiorno poco più di una su tre (il 35,7% nel sud e il 36,6% nelle isole).
Nonostante l’uso ormai trasversale di internet, anche il livello di competenze di base nella sicurezza digitale dei giovani mostra risultati preoccupanti.
Come rilevato dai dati Istat, infatti, tra i giovani di 16-24 anni, oltre uno su 4 (il 27,5%) non ha nessuna competenza digitale in termini di sicurezza in rete. Si tratta, chiaramente, di un dato allarmante che comporta un forte rischio per i più piccoli.
Di qui, si sottolinea il fondamentale ruolo della scuola nella consapevolezza sulle tecnologie, sia in termini di alfabetizzazione digitale sia di educazione all’uso sicuro e consapevole di internet.
Eppure, l’approfondimento mette in luce che, anche in questo caso, emergono significativi divari nelle dotazioni informatiche all’interno delle scuole. In particolare, si riscontra una maggiore diffusione di aule informatiche nelle scuole del nord-ovest e una minor diffusione nei territori del centro-sud.
A livello regionale, la quota di edifici scolastici con aule di informatica supera il 50% in Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, mentre non raggiunge il 30% in Sicilia (28,8%), Abruzzo (24%), Campania (22%), Calabria (21,8%) e Lazio (18,1%).
Per ulteriori approfondimenti, si rimanda alla notizia dedicata sul sito di Openpolis o all’articolo dedicato sul sito di Con i Bambini.
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