Il progetto La Perla e la missione salesiana in Egitto: l’educazione che crea cultura

Oggi durante l’incontro del progetto La Perla, l’Osservatorio Salesiano per i Diritti dei Minori, il Borgo Ragazzi Don Bosco e l’Associazione Naturalmente Onlus si sono confrontati in diretta video con padre Renzo Leonarduzzi (salesiano), suor Cristina Navarro ( Missionarie del Cristo Risorto) e padre Eduard (salesiano) sulla situazione dei ragazzi egiziani e della loro istruzione. Padre Renzo ci ha introdotto il progetto educativo dell’IPPIA (Istituto Professionale Paritario per l’Industria e l’Artigianato) che ad Alessandria d’Egitto è un punto di riferimento per i giovani che cercano di fuggire dalla fame, dal lavoro minorile e dal servizio militare obbligatorio nel deserto.

Il progetto La Perla, in collaborazione con Unicef, è ideato per creare una rete stabile a Roma per i minori non accompagnati, soprattutto quelli più fragili e a rischio di sfruttamento ed esclusione. Continua a leggere “Il progetto La Perla e la missione salesiana in Egitto: l’educazione che crea cultura”

Emergenza educativa, povertà , prevenzione e contrasto alle violenze. La Relazione al Parlamento dell’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza

Investire sull’infanzia e l’adolescenza significa investire sul presente e sul futuro del Paese”. È quanto scrive Filomena Albano, Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza nella Relazione al Parlamento sull’attività del 2017 presentata ieri mattina nella sala Koch di Palazzo Madama.
In oltre 200 pagine, sono riassunte le iniziative svolte sul piano nazionale e internazionale dell’Autorità a tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nella convinzione che, come ha sottolineato Albano,

“i diritti o sono di tutti o non sono di nessuno”

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“Mediando s’impara”: la proposta della Garante Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza contro il bullismo

La mediazione come materia scolastica e spazi di mediazione nelle scuole gestiti dagli studenti con il supporto degli insegnanti: sono alcune delle proposte lanciate dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, la prof. Filomena Albano, a fronte del ripetersi di episodi di bullismo.
Le proposte scaturiscono dai risultati di due progetti pilota realizzati dalla Garante (Dallo scontro all’incontro: mediando s’impara e Riparare: conflitti e mediazione a scuola), che hanno coinvolto oltre mille studenti italiani tra gli 11 e i 14 anni. Continua a leggere ““Mediando s’impara”: la proposta della Garante Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza contro il bullismo”

Premiato lo studente che è intervenuto in difesa della professoressa aggredita

Verrà premiato dal preside con un attestato di merito lo studente di quinta che, a differenza dei suoi colleghi della prima «incriminata», non si è limitato ad assistere inerte ma è intervenuto per mettere fine a quello spettacolo penoso: una supplente presa di mira da tre o quattro ragazzi mentre,invano, tentava faticosamente di tenere una lezione. A febbraio, venuto a conoscenza dell’episodio, il dirigente del Vinci-Migliara Salvatore Ossino non ha perso tempo e lo ha subito convocato per ricostruire quei minuti con i rappresentanti di classe e ai quattro rappresentanti di istituto, indignati per quello che hanno appreso essere accaduto nella loro scuola. Continua a leggere “Premiato lo studente che è intervenuto in difesa della professoressa aggredita”

ANORESSIA E BULIMIA SONO MALATTIE, NON SCELTE DI VITA.

Gli schermi di Pc e smartphone per i ragazzi possono essere una finestra sul mondo, ma possono diventare anche una cella che imprigiona ogni volta che la porta della cameretta si chiude. Solo in Italia sono 300mila i portali che inneggiano all’anoressia come stile di vita, un numero sconcertante: uno ogni dieci ragazze tra i 10 e i 19 anni. Continua a leggere “ANORESSIA E BULIMIA SONO MALATTIE, NON SCELTE DI VITA.”

YOUNGLE IS E PEER EDUCATION: FACEBOOK LUOGO DI INCONTRO TRA GLI ADOLESCENTI

La peer education – educazione alla pari – si basa sulla convinzione che per intercettare i bisogni dei giovani di oggi non ci sia modo migliore che farli confrontare con coetanei capaci di promuovere messaggi positivi attraverso canali familiari. Continua a leggere “YOUNGLE IS E PEER EDUCATION: FACEBOOK LUOGO DI INCONTRO TRA GLI ADOLESCENTI”

#CONIBAMBINI é TUTTA UN’ALTRA STORIA! IL PRIMO CONTEST LETTERARIO RIVOLTO AI RAGAZZI SCADE IL 30 NOVEMBRE

Con i Bambini: tutta un’altra storia” è il primo contest letterario gratuito rivolto ai ragazzi il cui filo conduttore è legato ai problemi e alle fragilità degli adolescenti di oggi, con particolare attenzione a coloro che vivono in territori disagiati.

L’iniziativa è organizzata dall’ impresa sociale Con i Bambini, una organizzazione senza scopo di lucro nata lo scorso giugno per attuare i programmi del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. Continua a leggere “#CONIBAMBINI é TUTTA UN’ALTRA STORIA! IL PRIMO CONTEST LETTERARIO RIVOLTO AI RAGAZZI SCADE IL 30 NOVEMBRE”

INVESTIRE NEL SOCIALE FA RISPARMIARE NEL PENALE. LA LOGICA DELLA PREVENZIONE HA ISPIRATO LE PROPOSTE

Alla vigilia della legge di Stabilità, Simonetta Matone, magistrato e Presidente dell’Osservatorio Nazionale per la Famiglia ha dichiarato che “sui temi delle varie solitudini e fragilità familiari, gli investimenti che il governo intenderà fare, più che una spesa saranno un risparmio per tutti”. Continua a leggere “INVESTIRE NEL SOCIALE FA RISPARMIARE NEL PENALE. LA LOGICA DELLA PREVENZIONE HA ISPIRATO LE PROPOSTE”

Sport e Minori

Situazione attuale

L’esperienza sportiva costituisce un’occasione privilegiata per favorire la socializzazione del bambino e dell’adolescente, in cui poter condividere divertimento, fatica, entusiasmo, impegno e delusione, conoscendo meglio gli altri e se stesso. Sono molti comunque i minori che non fanno sport né alcun tipo di attività fisica, alcuni di questi neanche a scuola per la mancata presenza di luoghi e spazi adeguati.

Dal 2013 si è verificato un cambiamento di rotta: la frequentazione delle attività sportive è aumentata sia nella fascia tra i 0-6 anni sia in quella tra i 15 e i 17. Per quanto riguarda i ragazzi più grandi spesso si riscontra il fenomeno del drop-out a causa delle forti pressioni e delle aspettative di uno sport agonistico, problemi di relazione con l’allenatore o i compagni e il non sentirsi più portati per tale sport.

Tempo e frequenza 2015 2016
Tipo dato persone di 3 anni e più che dichiarano di svolgere pratica sportiva
praticano sport non praticano sport, né attività fisica praticano sport non praticano sport, né attività fisica
in modo continuativo in modo saltuario solo qualche attività fisica in modo continuativo in modo saltuario solo qualche attività fisica
Classe di età                  
3-5 anni   23,4 4,5 20 48,1 21,4 3,7 23,7 48,4
6-10 anni   58,9 6,4 12,5 21,2 59,7 5,7 10,8 23,2
11-14 anni   56,3 8,6 13,8 20,7 58,3 8,2 14,8 18,4
15-17 anni   47,7 11,9 18,8 21 52,8 10 17,1 19,7
18-19 anni   39,2 12,3 20 27,9 42,9 13,3 19,5 24,2

 

Per ulteriori approfondimenti si propongono alcuni dati sul sito dell’ISTAT http://dati.istat.it/

 

Pratiche significative

Negli ultimi anni vi è un potenziale sviluppo del settore sportivo-educativo e vi sono molto progetti a tale riguardo promossi anche dal CONI, ad esempio “CONI Ragazzi” che permette a coloro che non avrebbero altrimenti possibilità economiche, di fare sport, il bando “Sport di classe” per riqualificare l’attività motoria e pre-sportiva nella scuola primaria, e la presenza dei soggetti del mondo dello sport nell’alternanza scuola-lavoro promossa nei comma 33 e 34 della Riforma della “Buona Scuola”.

 

Criticità

Molti bambini non hanno la possibilità di fare sport, spesso a causa di situazioni esterne, come la mancanza di spazi attrezzati per le attività scolastiche o la lontananza dalla propria scuola che li invita a prendere i mezzi pubblici e a non camminare o andare in bicicletta come succedeva qualche anno fa. Lo sport è uno strumento utile per l’autostima e la valorizzazione di bambini con disabilità o malattia cronica e/o rara, ma spesso non hanno la possibilità di praticarlo per la poca disponibilità all’inclusione, perché si teme possa essere pericoloso o per motivi di vergogna.

 

La proposta dell’Osservatorio Salesiano per i Diritti dei Minori

L’Osservatorio Salesiano per i Diritti dei Minori, in linea con le raccomandazioni del Gruppo CRC, consiglia di favorire la collaborazione con altri enti di promozione sportiva nel territorio, aumentando le ore di attività motoria e di promuovere l’attività fisica come attività integrante dello sviluppo psicofisico degli adolescenti. Lo sport è un’occasione di crescita molto importante, ed è per questo che i Salesiani favoriscono lo sport, luogo in cui si incontrano un gran numero di giovani da accompagnare in un’esperienza umana ricca di valori individuali e sociali ed è attraverso questo che si offre loro la possibilità di formare gruppi e partecipare nel territorio.